Regali Di Natale

Finalmente sta arrivando, alcuni provvisti di calendario dell’avvento con immancabili cioccolatini all’interno stanno contando i giorni che mancano altri, invece, non lo amano molto ma nessuno può negare che Natale sia alle porte.

Come possiamo incastrare lo shopping sfrenato e irriverente con il lavoro già frenetico dell’ultima settimana?

Ogni momento è quello buono. Le pause pranzo sono l’ideale per sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione ma anche la sera, dopo che si è finito di lavorare, potrebbe essere un buon momento mentre eviterei il weekend se non in casi di estrema emergenza. I break qui e lì, infatti, possono essere molto più produttivi perché i negozi, seppur stracolmi di gente, saranno pieni di persone che, come voi, devono tornare il più in fretta possibile al lavoro e hanno quindi un intervallo limitato. Non perderanno quindi ore a contare i centesimi di fronte alla cassiera sconsolata ma saranno decisi, pronti e soprattutto veloci negli spostamenti da un negozio all’altro non intasando così il passaggio a voi e a quelli come voi.

Perché ci sentiamo in dovere di fare i regali?

Il Natale è per eccellenza la festa che racchiude al suo interno un mondo di amore. Sarà perché festeggiare una nascita, è comunque un momento di unione e di gioia per tutti, sarà perché finalmente è arrivata una pausa dopo quattro mesi di lavoro folle, ma di certo è un momento in cui, anche per coloro che non sono fanatici di questa festività, la voglia di divertirsi e di stare insieme è tanta.

Da bambini ci interessa avere quello che abbiamo chiesto a Babbo Natale, che sia un peluche o un cavallo se poi non lo troviamo sotto l’albero ci rimaniamo male e l’anno dopo siamo di nuovo a scrivere per lo stesso dono, magari anche rimproverando il povero e indaffarato vecchietto vestito di rosso per essersi dimenticato il nostro animale.

Ora che siamo cresciuti quello che conta è il numero, avere tanti pacchetti da aprire ci fa capire che c’è tanta gente che ha pensato a noi, non importa se si tratta di un dono da migliaia di euro o un regalo che ricicleremo alla prima occasione, l’importante è aprire e scoprire con il magico gesto dello scarto cosa si nasconde dietro tutta quella carta. È un po’ come se l’idea di avere tanti pacchettini misurasse la nostra bontà nei confronti degli altri: poche sorprese siamo stati un po’ cattivelli, tantissimi doni ci siamo proprio comportati bene.

Sappiamo realmente che non è così, ci sono molti fattori quali un anno difficile dal punto di vista del lavoro, un investimento sbagliato, la crisi o il fatto che, anche se non possiamo permetterci di spendere, magari c’è qualcuno per cui l’anno è stato duro e, la frase “quest’anno non facciamoci regali”, libera voi e loro dall’onere delle spese folli, riducendo in questo modo il volume occupato dai pacchetti sotto l’albero. Quello che conta è dunque, come sempre, il pensiero e per qualcuno anche un semplice messaggio, obbligatoriamente personale e non di gruppo, può essere più che sufficiente per far capire che, in un giorno così pieno di amore e di gioia, quella persona è stata nei nostri cuori.

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