Happy Worker

La felicità sul lavoro è una mentalità, uno stato d’animo, che permette di compiere azioni per massimizzare le prestazioni e raggiungere gli obiettivi.

Tutti sappiamo che più si è felici sul lavoro, più si è produttivi, focalizzati e disposti ad assumersi nuovi compiti, ma c’è anche uno studio in merito condotto dall’istituto iOpener che dimostra scientificamente la correlazione che esiste tra felicità al lavoro e produttività.

Alcuni imprenditori di successo si sono già accorti da tempo che la felicità incide sui loro bilanci produttivi e molte sono le storie di imprese che dedicano importanti risorse al benessere professionale dei loro dipendenti.

Le imprese sono spesso luoghi molto infelici in cui stare, troppe cose da fare, poco tempo, poche risorse spesso poco talento e tanto spreco.

Lo scopo per ogni moderno leader è quello di trattenere le persone migliori garantendo motivazione e creando un ambiente che permetta il libero sfogo di creatività ed innovazione, non bastano le sole gratificazioni economiche, anche se aiutano parecchio almeno nel breve termine. Felicità sul lavoro porta efficienza, ottimizzazione di processi, eliminazione di sprechi, la felicità fa risparmiare soldi!

La ricerca dell’istituto iOpener è stata condotta tramite un questionario posto a quasi 33.000 individui divisi equamente tra uomini e donne con età comprese tra 20 e 60 anni e geograficamente appartenenti a 80 nazioni diverse rendendo l’ampio campione preso in esame idoneo a tracciare uno studio accurato.

Il questionario ed i risultati li puoi trovare qui.

La correlazione tra felicità e produttività emerge chiara e si può ricondurre a 5 aree chiave:

  • Contributo – quello che fate e la percezione che ne avete
  • Convinzione – la motivazione a breve termine
  • Cultura – il senso di ‘essere al posto giusto’
  • Impegno – la misura del vostro impegno a lungo termine
  • Fiducia – la fiducia in voi stessi e nel vostro lavoro
Modello di relazione Produttività - Felicità

Modello di relazione Produttività – Felicità

 

alle quali contribuiscono anche altri 3 fattori essenziali:

  • La fiducia nell’azienda per la quale si lavora
  • Il riconoscimento della posizione occupata da parte dell’organizzazione aziendale
  • L’orgoglio di appartenenza ad una azienda e ad un gruppo di persone

Ognuna di queste aree è misurabile attraverso questo questionario che mette in luce l’esperienza che ognuno ha sul posto di lavoro fornendo informazioni dettagliate per agire meglio con i dovuti correttivi alla vostra organizzazione.

Spesso, molte aziende organizzano “formazione” per i propri collaboratori senza avere idea di dove risieda il vero problema; senza informazioni sui problemi reali dei propri dipendenti, senza visione degli ostacoli che si frappongono agli obiettivi.

Conoscendo a priori le problematiche, meglio si può agire sulle cause e sui reali bisogni delle persone che lavorano, rendendo la formazione realmente efficace e mirata ad un miglioramento delle condizioni e delle performance personali e di lavoro.

Per i motivi già detti, circa il 75% della formazione sembra non produrre grandi risultati, in quanto, ciò che viene insegnato in seminari di formazione e il lavoro svolto in ufficio sono due cose diverse o almeno i lavoratori la pensano così.

Le persone cercano di applicare i nuovi metodi imparati ma quando non funzionano esattamente come li avevano sperimentati durante i famosi “workshop”, si fermano, demotivati.

C’è bisogno di maggiore attenzione alla formazione, ai contenuti della stessa che devono necessariamente riflettere il lavoro che si svolge per ottenere una maggior efficacia: se il corso è sul business delle banane e siete nel campo della profumeria, probabilmente non avrete la percezione di ricevere notizie utili alla vostra professione.

Per produrre un proficuo cambiamento è necessario essere in grado di percepire i problemi ed intercettare i segnali di difficoltà del proprio personale, pianificando con e per loro un percorso di crescita mirato al loro compito in azienda e cucito sulle loro esigenze ed aspirazioni così da far crescere in loro la motivazione e la spinta positiva al miglioramento. Non dimenticare che senza il desiderio di cambiamento ogni tentativo avrà esito negativo, azienda e collaboratore devono abbracciarlo insieme.

Anche la tua azienda, a partire da oggi, dovrebbe cercare di aiutare i propri dipendenti nella ricerca della felicità, in fondo il business passa anche attraverso il sorriso sincero di un addetto alle vendite.

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